Salsa Terme

Musica, passione e allegria in un weekend di full immersion nei ritmi del Caribe.
I migliori artisti e maestri internazionali per un evento unico che ogni anno coinvolge migliaia di appassionati. Stage, serate, spettacoli, alberghi di lusso e la splendida cornice di Chianciano Terme.

Stage
3 giorni di stages, mattina e pomeriggio, contemporaneamente in 6 sale: Salsa Cubana e Portoricana, NY. e LA. Style, Bachata, Rumba, Afro, Son, Pasitos, Cha-Cha-Cha, Reggaeton, Gestualità maschile e femminile, Hip Hop, Tango Argentino e corsi di Percussioni, Ritmica e Storia del Folklore e della cultura cubana con i migliori maestri nazionali ed internazionali

www.salsaterme.it

Ricco programma di
stage, lezioni speciali, serate e spettacoli.
In questo programma non sono specificati i divertenti momenti di animazione di Alfonso…
…assolutamente imprevedibili!!!
Venerdì 12 febbraio
Arrivo consigliato per le ore 14,00
- ore 14,00: apertura segreteria per il ritiro dei braccialetti
- ore 15,00: presentazione evento (sul palco con tutti i maestri)
- ore 16,00: inizio stage (3 lezioni da un’ora)
- ore 20,00: cena (ognuno nel proprio albergo)
- ore 22,30: stage speciale (da definire)
- ore 23,30: serata da balllo intervallata da show ed esibizioni
- ore 02,30: fine serata (…pernottamento)
Sabato 13 febbraio
Prima colazione dalle ore 8,00 alle h. 10,00
- ore 08,00: apertura segreteria (arrivi pack B)
- ore 10,00: breve riunione generale (in sala grande)
- ore 10,30: inizio stage (2 lezioni da un’ora)
- ore 13,00: pranzo (ognuno nel proprio albergo)
- ore 15,00: stage pomeridiani (2 lezioni da un’ora)
- ore 17,15: FOTO DI GRUPPO
- ore 17,40: stage pomeridiani (2 lezioni da un’ora)
- ore 20,15: cena (ognuno nel proprio albergo)
- ore 22,15: stage ritmica con Valerio Perla e Alberto Valdes
- ore 23,15: SALSATERME SHOW spettacoli sul palco
- ore 00,30: serata da SBALLO fino a tarda notte!
- ore 04,00: fine serata (…pernottamento)
Domenica 14 febbraio
Dopo le ore 18,00 l’evento prosegue
- ore 10,30: inizio stage (2 lezioni da un’ora)
- ore 13,10: pranzo (ognuno nel proprio albergo)
- ore 15,30: stage pomeridiani (1 lezione da un’ora)
- ore 16,30: stage speciali e animazione (tutti i maestri sul palco)
- ore 18,00: ASPETTANDO DOMINGO LATINO:
liberare le camere e ritrovo per un aperitivo al Bar Grand Italia (a fianco all ‘Hotel Le Fonti) …poi tutti allo ION…
…l’evento prosegue…
- ore 20,00: cena-buffet presso la bellissima discoteca ION di Chianciano
- ore 22,30: inizio serata con gli ospiti dell’evento
- ore 23,30: speciale animazione “Salsaterme
www.ionclub.it
Ingresso + cena + serata e animazione = €. 10,00
Convenzione Salsaterme OMAGGIO (solo pack A , B e C - vale il braccialetto).
N.B. Il programma completo e gli orari degli stage verrà rilasciato gli ultimi giorni
Show e Serate

VENERDI’ 12:


Tanta bella musica con i migliori dj nel meraviglioso salone del centro congressi EXCELSIOR. In prima serata stage speciale, spettacoli ed esibizioni delle migliori scuole.

SABATO 13:
Salsaterme Show
Tutti in poltrona per 90 minuti per il Gran Galà con le straordinarie performances sul palco di grandi artisti nazionali ed internazionali che, anche quest’anno, hanno voluto confermare la loro presenza al più importante evento salsero Italiano. A seguire serata di ballo con la migliore musica latino-americana selezionata dai nostri dj’s.

Vedi le foto delle serate & show

Web Radio In streaming H 24

Eventi mondiali salseri

TAMPERE INTERNATIONA SALSA FESTIVAL
24/07 - 26/07     || 2009

Congresso di salsa a FINLANDIA
www.salsapasion.net/festival/


BEIRUT SALSA FESTIVAL
21/08 - 23/08     || 2009

– DONDE SERA’ MAXIMO —
www.beirutsalsafestival.org/


BENIDORM SALSA FESTIVAL
23/07 - 26/07     || 2009

Congresso di salsa in SPAGNA
www.benidormsalsafestival.com


PUERTO RICO SALSA CONGRESS
25/07 - 01/08     || 2009

Congresso di salsa a PUERTO RICO
www.puertoricosalsacongress.com


MIAMI SALSA CONGRESS
29/07 - 02/08     || 2009

Congresso di salsa a MIAMI
www.miamisalsacongress.com


INDIA INTERNATIONAL SALSA CONGRESS
07/08 - 09/08 2009

Congresso di salsa a BANGALORE (INDIA)
— DONDE SERA’ MAXIMO —
www.indiainternationalsalsacongress.com


SAINT RAPHAEL (NIZZA) SALSA FESTIVAL
06/08 - 09/08     || 2009

Congresso di salsa a SAINT RAPHAEL (FRANCIA)
— DONDE SERA’ MAXIMO —
www.salsanice.com/StRaphael.htm


NEW YORK SALSA CONGRESS
02/09 - 06/09     || 2009

Congresso di salsa a NEW YORK
— DONDE SERA’ MAXIMO —
www.nycsalsacongress.com


SAN DIEGO SALSA FESTIVAL
18/09 - 20/09     || 2009

Congresso di salsa a SAN DIEGO
www.sandiegosalsafestival.com


BERLINO SALSA CONGRESS
25/09 - 27/09     || 2009

Congresso di salsa a BERLINO
www.salsafestival-berlin.de


SALSA POWER FESTIVAL
09/10 - 11/10     || 2009

Congresso di salsa in LJUBLJANA - SLOVENIA
www.salsapower.si


Festival International de la SALSA
17/10 - 19/10 2009

Valbonne - Francia
www.nicosalsa.fr


SALSAMOTION FESTIVAL
23/10 - 25/10 2009

Congresso di salsa ad HAARLEM - NORVEGIA
www.salsamotion.nl/festival.asp


LYON SALSA CONGRESS
06/11 - 08/11     || 2009

Congresso di salsa LION (FRANCIA)
www.lyonsalsacongress.com


MEXICO SALSA CONGRESS (SANTIAGO)
05/11 - 08/11     || 2009

Congresso di salsa a Acapulco (messico)
www.mexicosalsacongress.com


8º FESTIVAL INTERNACIONAL DE SALSA DE GALICIA (SANTIAGO)
06/11 - 08/11     || 2009

Congresso di salsa a SANTIAGO
www.salsorro.com


DALLAS SALSA CONGRESS
06/11 - 09/11 2009

Congresso di salsa a DALLAS
www.dallassalsacongress.com


WARZAWA SALSA FESTIVAL
13/11 - 15/11k     || 2009

Congresso di salsa a Varsavia
www.salsafestival.pl


SAN FRANCISCO SALSA CONGRESS
19/11 - 22/11     || 2009

Congresso di salsa a SAN FRANCISCO
– DONDE SERA’ MAXIMO –
www.sfsalsacongress.com


SEATTLE SALSA CONGRESS
28/11 - 30/11     || 2009

Congresso di salsa a SEATTLE (USA)
www.seattlesalsacongress.com/


TODO LATINO SALSA FESTIVAL
27/11 - 29/11     || 2009

Congresso di salsa in GRECIA - ATENTE
www.salsafestival.gr/en/index.php

Una Rueda completamente Cubana…

Ecco come si divertono all’Havana…

Le differenti anime della salsa cubana


Di Cuba e Puerto Rico si dice spesso che sono di “un pajaro las dos alas”, ovvero di un uccello le due ali. Per molti secoli la loro storia si è evoluta quasi all’unisono, poi ha preso cammini completamente diversi che rispecchiano oggi due realtà sociali quasi agli antipodi.


La differenza non credo sia tanto da ricercare nella diversa influenza che gli Stati Uniti hanno avuto nella storia di questi due popoli, ma nel fatto che Puerto Rico è oggi un’isola capitalista, fortemente creola, mentre Cuba è un’isola comunista ma con una influenza africana ancora assai presente nel suo tessuto sociale.

Oggi le differenze tra i due popoli sono enormi, in quanto completamente diverso è il fine della musica. Di conseguenza diverso sarà anche il modo di ballare. La differenza più marcata tra cubani e portoricani, sta nell’approccio erotico-trasgressivo che i primi hanno con il ballo. Approccio oggi completamente assente nei locali di ballo portoricani, con l’esclusione delle discoteche di reggaeton dove al contrario troviamo una situazione molto simile a quella cubana. Ho comunque l’impressione che il giovane cubano possa passare indifferentemente da un reggaeton ad una salsa, mentre il giovane portoricano, pur magari apprezzando la salsa, preferirà sicuramente il reggaeton, almeno fino a quando non diventerà un po’ più adulto.

Approfondendo un po’ il tema, possiamo affermare che tutti i cubani ballano allo stesso modo? Esiste, al di là delle varie interpretazioni personali, una maniera comune di ballare salsa o, come direbbero da queste parti, casino? In realtà no, perché anche a queste latitudini ci sono varie correnti stilistiche che si rifanno anche a particolari tipi di musica. Alle volte persino tra una regione e l’altra ci sono delle differenze sostanziali: basti pensare alle differenze che esistono tra i ballerini di Santiago e quelli dell’Habana.

Andiamo ad osservare queste correnti stilistiche:
All’apice della piramide troviamo, ad esempio, una salsa più da cabaret, ovvero una salsa stilizzata che ha molto a che fare con la danza, quella che in particolare è possibile vedere nel mitico Tropicana o nei lussuosi cabaret dell’Habana. Uno stile molto elegante e ricercato, figlio delle invenzioni di qualche famoso coreografo (come Rodnei Neira o Santiago Alfonso), che parte anche da una profonda conoscenza delle possibilità espressive del proprio corpo, conseguenza a volte di anni ed anni di studio, trascorsi all’ISA (Istituto Superiore dell’Arte dell’Habana) o presso la scuola dello stesso Tropicana.
Abbiamo poi una salsa influenzata molto dal son. Una salsa, ballata in contrattempo, estremamente elegante e contenuta, fatta di poche ed essenziali figure ma di molti accenti corporei, patrimonio soprattutto delle vecchie generazioni di bailadores.
Abbiamo quindi una salsa molto elaborata, influenzata soprattutto dalla popolarità che ha avuto il rock and roll a Cuba negli anni ‘50. Una salsa molto macha, veloce, piena di intrecci e di finte, bisognosa anche di una buona base atletica e di una certa dose di virtuosismo.
Abbiamo quindi una salsa rumbeada, dove i singoli ballerini accentuano la parte afro di questo ballo, introducendo alcune movenze, gesti o accenti corporali provenienti sia dalla rumba che dai balli di santeria.
Abbiamo ancora una salsa-timbeada, ovvero una salsa che si balla prevalentemente staccati con l’utilizzo di movimenti corporei molto erotici, da alcuni ribattezzati tembleque e despelote. Una salsa questa (da me simpaticamente ribattezzata afro-cuban-hip hop) che sta avendo successo soprattutto tra le nuove generazioni, anche perché non ha bisogno di un apprendimento particolare, in quanto prescinde dal ballo di coppia.

E che dire poi dei tempi di esecuzione? In questo caso libertà più assoluta. Da quelli che ballano rigorosamente in contratiempo (a tempo di son), da quelli che ballano a tempo, da quelli che ballano sul terzo tempo, per finire a quelli che ballano sul tempo libero, alla “come viene viene“.

Di conseguenza, è normale che la salsa cubana che si balla oggi in Italia sia abbastanza differente da quella che si balla nei luoghi d’origine, perché, nonostante alle volte sia insegnata dagli stessi cubani, si adatta sempre al gusto del popolo che lo assimila. E’ quello straordinario fenomeno che lo studioso cubano Fernando Ortíz con una felice intuizione ha battezzato “transculturación“.

Sicuramente in Italia abbiamo degli ottimi insegnanti, dei bravi ballerini, ma è pur vero che noi siamo diversi, la nostra indole è diversa, la nostra cultura è diversa, il nostro sentire è diverso, il nostro modo di camminare è diverso, il nostro modo di rapportarci, persino di fare all’amore è diverso e quindi, di conseguenza, anche la salsa cubana qui in Italia sarà abbastanza diversa dall’originale. Ed ancora più diversa sarà in base alla propria accademia di provenienza, al punto che principianti di scuole diverse potrebbero paradossalmente non intendersi in pista.

Ci dovrebbe essere, è vero, una base in comune, ma spesso questa affinità non c’è, perché è diverso il risultato finale a cui si vuole arrivare. Alcuni cubani ad esempio insegnano salsa con uno step, altri con una pausa sul quarto tempo. Alcuni la insegnano con un andamento leggermente saltellante, altri in maniera molto camminata, con il peso sempre scaricato sul terreno (alla maniera del merengue per intenderci). Altri la ballano sulle mezze punte, altri ancora utilizzando sia la mezzapunta che il tallone. Alcuni te la fanno interpretare in maniera frenetica, altri in maniera più elegante. Alcuni puntando tutto sulle figure e sugli intrecci, altri accentuando i movimenti del corpo, introducendo posture derivanti dal funky o dall’hip hop. Tutti questi particolari messi insieme, determinano, inevitabilmente, enfasi diverse, interpretazioni diverse di uno stesso ballo che alla fine invece di unire, potrebbe dividere.

A meno che non si riesca fare un processo inverso: ovvero invece di enfatizzare le differenze, concentrasi di più sulle cose in comune.


Di Enzo Conte

Gran bel spettacolo: ” Salsafestival Frankfurt 2009 “

Show on Friday with Anita y Adrian !!!

Ma i latini ballano come noi?

Alle volte capita di sentire alcune persone lamentarsi del fatto che si trovano a disagio a ballare con i latino-americani.

Ma cosa ho imparato a scuola?“,
Loro non ballano come noi!“,
Noi facciamo tanti giri, loro no!“,
Loro ballano con sabor perché sentono la musica, noi facciamo ginnastica!

Sono frasi queste che si sentono molto spesso in giro e che andrebbero analizzate un po’ fuori dai soliti stereotipi. Il problema innanzi tutto nasce dal nostro bisogno di conformismo, dal nostro volere a tutti i costi delle risposte. Risposte certe che ci aiutano a descrivere la realtà, dandocene una visuale uniforme. Come più volte ho ripetuto in passato: “Per noi occidentali, così razionali, così desiderosi di certezze e di verità assolute, alle volte risulta molto difficile prendere in considerazione la variante spazio-temporale della salsa. Ovvero la salsa si è modificata o meglio evoluta non solo attraverso gli anni ma anche in base alla sua collocazione geografica. A molti piacerebbe che la salsa fosse una espressione definita con una sua precisa identità, una cosa rimasta immutata nel tempo, che fosse universalmente riconosciuta. L’intrinseca libertà della salsa se da una parte ci affascina, dall’altra ci spiazza. Ci regala un senso di smarrimento, se non addirittura di irritazione, ma più proseguiremo nel nostro cammino e più ci renderemo conto di come la salsa sia l’espressione danzante di realtà sociali assai complesse e variegate.

La cosa che sembra davvero difficile per molti è quella di accettare che non ci sia un modo ma diversi modi di interpretare una musica che già dal nome, salsa, ci dà l’idea che non sia composta di un solo ingrediente ma che sia l’insieme di tanti ingredienti.

Più volte ho cercato di descrivere come anche nei luoghi di origine ci sia una grossa differenziazione a seconda se parliamo di salsa de la calle, salsa de salon o salsa show. Eppure nonostante questa mia accuratezza nello spiegare queste differenze, noto che per molte persone resta davvero difficile riuscire ad accettare il fatto che esista una realtà così complessa. C’è in noi innata questa esigenza, questo bisogno di classificare. E una volta che classifichiamo non accettiamo strappi alla norma.

I termini invece debbono sempre considerarsi “generici” spesso vogliono sintetizzare in una parola realtà che sono al contrario estremamente complesse. Molti ad esempio tuonano contro l’utilizzo della parola “salsa portoricana“, sostenendo che a Puerto Rico non si balla quella che noi oggi chiamiamo salsa portoricana. Chi è stato a Puerto Rico sa benissimo che se si usa la chiave della semplicità si balla con tutti, se si usa un linguaggio colto o articolato ci si intenderà solo quelli che utilizzano quel linguaggio. Un conto però è ciò che fa la massa a Puerto Rico, un conto è ciò che fa una ristretta élite di ballerini bravi, che sono poi quelli che rappresentano l’isola all’estero, nelle tournée, nei festival, nei Congressi. Noi spesso identifichiamo la salsa portoricana con questi personaggi ma non succede così anche nello sport? Prendiamo, ad esempio, il calcio. Si parla tanto di “scuola italiana“, ma quando ci riferiamo ad essa pensiamo ai campioni del passato come Riva, Rivera, Mazzola o ai Baggio e ai Del Piero dei giorni nostri, oppure ai tanti scapoli ed ammogliati che affollano i nostri campi di calcio?

D’altra parte perché insistiamo nel credere che i latini sono tutti uguali? Niente di più sbagliato!!! Critichiamo il fatto che noi italiani facciamo tante figure. Ma queste figure ce le siamo inventate noi? No! Ce le hanno insegnate i nostri maestri latino-americani. Eddie Torres non è italiano, né tanto meno un giapponese che vive a New York. E’ un portoricano che vive nella Grande Mela e lui di figure ne ha inventate veramente tante. Eppure è un latino! Ed i fratelli Vasquez non sono latini? E i cubani che hanno imposto il loro funambolico stile qui in Italia non sono anche loro latini? Il problema è che la salsa è un ballo che ha sì una forma aperta, ma che ha essenzialmente due forme di espressione molto tipiche: una semplice (popolare) ed un’altra articolata (più d’elite).

Nessuno ci impone di ballare in un modo o in un altro.

Molto si parla del New York Style e molti sono convinti che a New York tutti ballano in quel modo, poi però vai al Copacabana e scopri che al contrario la gente balla in maniera estremamente semplice e spontanea. Ti sposti però di qualche chilometro, vai in un “social” organizzato alla scuola di Jimmy Anthon e lì ti sembra di essere ad una gara di ballo, dove il più sfigato fa quattro piroette. Eppure latini sono quelli che vanno al Copacabana e latini sono quelli che vanno al “social” di Jimmy Anthon. Lo stesso fenomeno succede a Puerto Rico, persino a Cuba dove è possibile trovare realtà diversissime tra di loro. Ed allora non sarebbe meglio accettare l’idea che esistono diverse forme di ballare? Sarà poi a noi scegliere quella più congeniale al nostro carattere, alla nostra personalità. Sarà a noi scegliere se ballare con erotismo o con sabor, se strusciarsi tutto il tempo o se fare le capriole (spazio permettendo) Sarà una questione di gusto di sensibilità, a volte anche di crescita umana.

Alla fine, qualcuno salomonicamente dirà “l’importante è divertirsi!” Ma, a dire il vero, sembra che questa frase l’abbia detta per primo Nerone mentre suonava la sua lira assistendo compiaciuto all’incendio di Roma.

Di Enzo Conte

Serate salsere in Campania

LUNEDI

JARMUSH - Caserta

MARTEDI

LA BRASSERIE Via Barbagallo 115 - Fuorigrotta - Napoli - Dj’s Ramirez, Oscar Melchionda, Lucky Luciana, Pupy, Edwars - Ingresso Libero

LA BAVARESE - Uscita tangenziale Agnano - Napoli - Dj Don Juan M. Melchionda y Harley

TABU - Via Provinciale per Piedimonte Alife (CE)

CAFFE DEGLI ARTISTI - Vietri sul Mare (SA)

MADRAS - Uscita tangenziale Via Campana - Pozzuoli (NA)

CHIUSURA INVERNALE

TEX SALOON - Via biblioteca Avallone 95 - Cava dei Tirreni (SA) - Dj resident El Sonero

MERCOLEDI

PLANET MIAMI - Viale Kennedy 110 - Napoli (Fuorigrotta) - Dj Resident Gino Latino - Ingresso con consumazione 10€

MON CHERIE CLUB (Ex Mambo Kings) - Via Piedigrotta - Napoli

SERATA SOSPESA

COCO PAZZO - Viale Carlo III - San Nicola la Strada (Ce)

SUITE CLUB - Avellino

QUICK BREAK Disco Bar - Viale Carlo III - Capodrise (Ce) -

CHIUSURA INVERNALE

MARILIN DISCO CLUB - Via Matteo Verde 51 - Forio d’Ischia (NA)

MERMAID’S - via Litoranea - Pontecagnano Faiano (SA)

GIOVEDI

LA BRASSERIE - Via Barbagallo 115 - Napoli (Fuorigrotta) - Dj Tony Caribe - Animazione “Onda Nueva” di Emiliano Cavallini

ROSE & CROWN - S. Sebastiano al Vesuvio (NA) - Dj Resident Peppe Apice

TORRE SARACENA by ROSE & CROWN - Via Campanariello 46 - 80059 Torre del Greco (Na) -

CHIUSURA INVERNALE

IL GATTO E LA VOLPE (Ex Venere) - Via Vesuviana 10 - Pomigliano D’Arco (NA) - Dj Resident Ramirez - Ingresso con Mangia&bevi 12€ - Ingresso con consumazione 8€ -

SOSPESO

CAFFE’ CANTANTE via Palepoli 8 - Napoli - Dj Lucky Luciana -

SERATA SOSPESA

CLUB TARANTE’ by UCI Cinema staff - via Nazionale delle Puglie - Cittadella di Casoria (NA) -

CHIUSURA INVERNALE

LIDO ARTURO - Porto del Granatello - Portici (NA) - alle spalle del complesso di ricerca dell’ENEA -

CHIUSURA INVERNALE

GIARDINO DEL FAUNO - Via Campi Flegrei, 4 - Pozzuoli (NA) dj Enzo Dima -

CHIUSURA INVERNALE

BLAUE REITER Apollosa - (BN)

DOLCE VITA - Forio d’Ischia (NA)

MANHATTAN - Avellino

VENERDI

MADRAS - Uscita tangenziale Via Campana - Pozzuoli (NA) dj a rotazione
vuoi commentare questa serata? CLICCA QUI

CUBA CAFE’ - Via San Francesco a Patria, 74 (Circum.ne Esterna) Giugliano in Campania (NA) 081.8185024

THE CELLAR - Via Cucca,21 - Brusciano (NA) 081.5190019 - 333.6112010 -

REGGAETON -Via Cattolica 16 - NAPOLI (Cavalleggeri) - Serata 100% reggaeton - Dj’s resident Oscar e Miguel Melchionda - Ramirez -

SERATA SOSPESA

ACCADEMIA - Via Piave - Napoli
Vuoi commentare questa serata o vuoi leggere i commenti degli altri? CLICCA QUI

SOTTOVOCE by ACCADEMIA - Via Miliscola, 506 - Pozzuoli loc. Lucrino (NA) (Nei pressi del Play Off) -

CHIUSURA INVERNALE

C’ERA UNA VOLTA IN AMERICA - Via E. Mattei 6 - Caserta

ENJOI - S. Giorgio del Sannio (BN)

ANTICA BIRRERIA by UCI Cinema staff Viale Kennedy (c/o Edenlandia) Napoli (Fuorigrotta)

RAMA BEACH - Marina di Varcaturo (NA) -

CHIUSURA INVERNALE

COVENT GARDEN PUB - Via Del Salvatore 9 - Meta Di Sorrento (NA)

LA PIETRA - Forio d’Ischia (NA)

MARILYN DISCO CLUB - Via Matteo Verde 51 - Forio d’Ischia (NA)

ISLA BONITA - Costa Sud Pontecagnano - Salerno

MAMANONMAMA - Via Degli Uffici Finanziari - Costa Sud - Salerno

MADE IN ITALY - Via Cesine 10 - S. Giorgio del Sannio (BN) - dj Resident EL SONERO

COVENT GARDEN - Via del Salvatore, 8 Meta (NA) - Tel. 081.5342188

SABATO

CARAIBI - Uscita Tangenziale Via Campana 253 - Pozzuoli (NA) - Dj’s resident HARLEY - DON JUAN

GOLD CLUB (Ex madison Street) - Via Sgambati - Napoli (Vomero)

MAMA INES - Via Garibaldi 395 - Cercola (NA) - Dj Resident Gino Latino - Speaker dj Enzo Carluccini

POSEIDON - Via Benedetto Cozzolino 154 - Ercolano (NA)
Vuoi commentare questa serata? clicca QUI

PURA VIDA (ex CASA ROSSA) - By POSEIDON - Litoranea Torre del Greco (NA) -

CHIUSURA INVERNALE

PLANET MIAMI - by MAMA INES - Viale Kennedy 110 - Napoli (Fuorigrotta) -

CHIUSURA INVERNALE

SIRIUS - SS Appia 7 - Montesarchio (BN)

COLORADO - Via Venafrana SS 85 - Vairano Patenora (CE) - Dj Resident Oscar Melchionda

MADRAS - Uscita tangenziale Via Campana - Pozzuoli (NA) - Dj Miguel Melchionda

CUBA CAFE’ - Via San Francesco a Patria, 74 (Circum.ne Esterna) Giugliano in Campania (NA) 081.8185024

SMILE VILLAGE - Benevento

PREVITA (Marina di Varcaturo) - aperitivo latino -

CHIUSURA INVERNALE

ARAMACAO - Via Lago d’Averno 6 - uscita tangenziale Arco Felice - Pozzuoli (NA) - Tel. 081.8665344

DOMENICA

SHOW BOWL - Via Augusto Righi, 17 (uscita tangenziale di Agnano) - Napoli

DIVA - Via Giotto 10 - Napoli (Vomero)

BUTTERFLY - Via Giordano Bruno 100 - Napoli (Mergellina)

CUBA CAFE’ - Via San Francesco a Patria, 74 (Circum.ne Esterna) Giugliano in Campania (NA) 081.8185024

ODDLY SHEED - Uscita Caserta Nord - Casagiove (CE)

SCIUSCIA’ - Ercolano (Na) - www.sciusciaclub.it

LAKE by ARAMACAO - Via Lago d’Averno 6 - uscita tangenziale Arco Felice - Pozzuoli (NA) - Tel. 081.8665344 -

CHIUSURA INVERNALE

ETRO’ - Via Variante 7bis km 44500 - Brusciano (NA)

CARAIBI by DIVA Staff - Uscita Tangenziale Via Campana 253 - Pozzuoli (NA) -

CHIUSURA INVERNALE

EXTASY - Via Vittorio Colonna 97 - Ischia (NA)

MARILYN DISCO CLUB - Via Matteo Verde 51 - Forio d’Ischia (NA)

SOHAL BEACH - (spiagge romane al Fusaro) Aperitivo latino -

CHIUSURA INVERNALE

LA ISLA BONITA - Via Lago Trasimeno km 6 - Pontecagano (SA)

DRUMMOND’S PUB - Via Caulino, 79 Vico Equense (NA) - Tel. 0818028958

Le origini della Salsa Romantica

“Se pasan la vida hablando,
de ritmo nuevo mi hermano,
si el batá, el chachachá y el mambo
nacieron del son cubano…”

Lilí Martínez. Canta: Miguelito Cuní

In un articolo apparso nel numero di ottobre di Latin Beat con il titolo “Parole in Salsa Romantica” a firma di Nelson Rodriguez, si assicura che l’inizio della cosidetta “Salsa Romantica” fu nel 1981 quando l’ orchestra Versalles della costa Ovest degli Stati Uniti incise il 45 giri di una versione balada di una canzone di Manuel Alejandro dal titolo “Todo se derrumbó“con arrangiamenti del cubano “Palabra” Fitto Foster che attualmente dirige l’orchestra La Palabra di Los Angeles. L’articolo da per scontato quello che sempre si è affermato fino ad ora: la creazione della “Salsa Romantica” si deve a Louie Ramirez, uno dei più geniali arrangiatori della Salsa durante gli anni 70, ed in particolare quando arrangio, incise e pubblicò nel 1982 i brani del disco “Noche caliente” con il sottotitolo “I successi più romantici di ieri a ritmo di Salsa” e proponendo “Palabra” come suo creatore. Con questo articolo pretendiamo entrare in questa polemica : gli apporti che citeremo non pretendono manipolare la verità storica ma semplicemente fornire solide prove per evitare qualsiasi utilizzo commerciale della parola e del concetto.

La nostra musica si stà riempiendo di “creatori di generi“, “inventori“, e “prime registrazioni” di un genero provocando confusione tra gli appasionati. Condividiamo l’ illuminante parere di Leonardo Acosta quando afferma che “in termini generali nulla sorge da una sola fonte e nessuno crea nulla da solo. Tutto proviene da un processo nel quale ci può anche essere una figura centrale o varie. E’ questo il caso della paternità del Mambo tra i fratelli Orestes ed Israel Cachao Lopez ed altri che si disputarono la paternità o del Jazz afrocubano con Mario Bauza“.

Quello che a noi interessa apportare in questa discussione sulla paternità di questo “Sub-genere” della Salsa che fece la sua apparizione a New York già dalla decade del sessanta.

Cominciamo dalla pre-Salsa come parte iniziale per affrontare le verità storiche…

Una delle prime registrazioni che conosciamo di “Balada con ritmo caraibico” o come le chiama Ofelia Peláez: “Baladas con sabor antillano” risale al 1959 quando Rafael Cortijo registra la sabrosa versione del brano di successo del cantante Domenico Modugno “Volare“, conosciuto anche come “Azul pintado de azul“, ispirato nell’opera pittorica del russo Marc Chagall. L’anno precedente Domenico Modugno con questa canzone vinceva il Festival di Sanremo e vinse persino un premio Grammy. In Italia ed in molti altri paesi la canzone fu un enorme successo radiofonico, tanto che, un certo momento, si pensò persino di nominare Domenico Modugno, “Mister Volare“, sindaco di Roma.

La versione guarachera di Cortijo y su Combo, con la voce di uragano di Ismael Rivera ci pose a tutti a cantare con sabor “Azul pintado de azul“.

Il seguente successo preso a prestito nel 1962 dallo scrigno della Balada fu la canzone italiana “Quando, quando” dei compositori Testa e Tony Renis che Tito Rodriguez adattò ad un altro ritmo modificandone anche le parole. La stessa canzone fu anche versionata con il titolo “Cuando,cuando,cuando” ed interpretata da Engelbert Humperdinck, Tom Jones y Pat Boone con le loro voci caramellose e grandi sezioni di violini. In Latinoamerica si conoscono le versioni-Bolero di Mirla Castellanos y Héctor Cabrera. La versione pachanguera di Rodriguez fu uno dei brani che più si ascoltò durante la febbre della Pachanga che diffusero decine di orchestre newyorchine. Vale la pena di ricordare che molte dei successi di Tito Rodriguez nella stessa decade, specialmente nella onda romantica con le sue 200 e passa boleros incisi che gli valsero il soprannome di “Messaggero dell’ amore“, hanno le caratteristiche della Balada, come nel caso di tre dei suoi successi più venduti, “Tiemblas” e “Don fulano” di Tite Curet Alonso ed una seconda versione di “Inolvidable“, il più grande successo della sua carriera.

Nella stessa decade del sessanta un altro cantante che ebbe una forte impronta pachanguera, Joe Quijano, fece qualche incursione nella Balada con Montuno. Con la sua voce dai toni bassi impose alcuni brani negli anni 60 e 70. Tra altri ricordiamo: “Love Story” di Francis Lai, “Cómo has hecho” di Domenico Modugno, “Yo soy aquel” il successo di Raphael, “Lo mismo que a usted” di Palito Ortega, “Mary es mi amor” di Leo Dan in una saporita versione a chachachá, “It’s too late” di Carole King, “Quién” di Charles Aznavour (incluso in un disco del 1977 con il suggestivo nome di “Joe Quijano canta boleros para amores fracasados” nel quale incluse anche altre Ballads nordamericane come “New York, New York“, conosciuto da tutti nell’interpretazione di Frank Sinatra ed ora con accenti di Mambo ed ancora “María va camino a la viejez” de Leonardo Favio. Il collezionista Ricardo Sanchez suggerisce che se si deve dare una paternità alla Salsa-Balada questa spetta di diritto a Joe Quijano perchè a lui vanno i meriti maggiori di questo avvicinamento in quegli anni.

Sempre nella stessa decade il cantante cubano Rolando La Serie, dopo aver trionfato con molti successi a Cuba incisi per la discografica Gema ed anche dopo durante l’esilio, accrebbe la sua fama registrando tre successi del cantautore argentino di Baladas Palito Ortega in ritmo di Bolero. Ci riferiamo ai brani: “Sabor a nada“, “Lo mismo que a usted“, già incisi nel passato da Tito Rodriguez, ma sopratutto a “Hola, soledad“, uno dei Boleros moderni più venduti nelle ultime decadi. A questa serie di composizioni moderne dobbiamo aggiungere quelle di Armando Manzanero che portarono al successo, mischiando Bolero e Balada, lo stesso Rodríguez ma anche Olga Guillot, Marco Antonio Muñiz y Roberto Ledesma…

Anche un “Duro” dellla Salsa come Richie Ray registrò nel 1968 la Balada “Aquel día” del compositore spagnolo Manuel Alejandro, incluso nello storico disco “Jala jala y boogaloo, volume II” ed interpretato da Bobby Cruz. Nello stesso anno pubblica il disco “Los durisimos” nel quale include le Baladas “Libre soy” di J. Basselle e “Quédate con nosotros” sempre di Manuel Alejandro. Nel disco “Agúzate” del 1969 il dúo Ray-Cruz registrarono le versioni in spagnolo di “You’ve lost that loving feeling” de Mann-Weil e “My way” di Paul Anka.

Sempre nel 1969 registrarono “Los durísimos y yo!” insieme alla cantante portoricana Nydia Caro. Il disco era costruito attorno a sonorità fredde e strane melodiosità se comparate con il ritmo vibrante con cui si erano fatti conoscere il binomio Ray-Cruz. Nel disco incontriamo una versione della Balada Rock dei Beatles “Hey, Jude” e “Miguel e Isabel” del baladista argentino Luis Aguilé, così come versioni di Ballads nordamericane quali “You’re all I need to get by” e “Softly as I leave you“. Nel novembre 1974 N. Caro vinse il Festival della Canzone della OTI dedicato esclusivamente alla Balada. Non è tutto: prima di abbandonare la salsa pagana scegliendo nel 1975 il cammino religioso, Richie Ray e Bobby Cruz registrarono altre Baladas: “If you go away” di McKuen e Brel, “Fire and rain” di James Taylor, “Señora” di Juan Manuel Serrat, “Let it be” di Lennon e McCartney e “Le llaman Jesús” di Palito Ortega.

Per parlare con chiarezza dobbiamo dire che già dagli anni 60 la Balada era conosciuta e ”versionata” dai protagonisti della ”salsa dura”.

Apriamo una parentesi per commentare un altro fenomeno della Salsa Balada nella decade del 70 riguardante l’orientamento che adottarono alcuni dei suoi massimi esponenti. Mi riferisco al caso di coloro che pur non registrando Baladas di altri compositori si dedicarono a comporre essi stessi brani salseri molto ”baladizanti”. Ad esempio gli stessi Richie Ray e Bobby Cruz nella loro discografia vollero inserire 4 dischi che gli costarono non poche critiche per le sonorità docili proposte. Questi dischi furono il già citato album con Nydia Caro, “Bobby Cruz canta para ti” (1971), “Ricardo Ray presenta la Vimari” (1972) e “Amor en la escuela” (1974) che risultarono fragili e sofisticati, stereotipati e quasi banali; in ogni caso lontani dalle sonorità e dalla fama raggiunta dal binomio. La presenza del baladista più rappresentativo in quei tempi, Sandro, si sente nell’impostazione vocale di Bobby Cruz. Un episodio che fece scalpore e che i suoi fans fecero fatica ad accettare. L’ultimo di questi dischi fu arrangiato dall’argentino Jorge Calandrelli, lo stesso che in quei giorni arrangiò due album di Cheo Feliciano “La voz sensual de Cheo” (1972) e “Looking for love” (1974), dischi di Boleros con intenti melodiosi e violini sofisticati, in definitiva molto prossimi alla Balada.

Un altro dei salseri della cosidetta ”Salsa dura” che adottò la stessa scelta fu Ismael Miranda. Dopi i suoi successi con Larry Harlow ed i suoi due primi album come solista: “Así se compone un son” (1973) con la sua orchestra La Revelación ed “En fa menor” (1974), cominciò a perdere il vigore e l’aroma di Barrio delle sue passate registrazioni ma nonostante tutto si mantenne in voga grazie alla timbrica della sua voce. I suoi album seguenti “Éste es Ismael Miranda” (1975), “No voy al festival” (1977), vincitori di premi come il Disco d’oro, e “Sabor, sentimiento y pueblo” (1978), offrìrono Salsa e Sabor con accenti urbani assieme a banali sofisticazioni che caratterizzarono la sua produzione musicale di un andamento incerto. Le stesse copertine dei dischi, imitando quelle dei Baladisti di successo, proiettavano fino al disgusto l’immagine del ”nino bonito” della Fania, vestito con completi bianchi ed in atteggiamenti ridicoli quali lo stendersi su di un divano con una coppa di Brandy nella mano. Atteggiamenti che non andavano giù al suo pubblico del Barrio che finì per disgustarsi con questi atteggiamenti della Salsa Romantica. Intanto Miranda continuava anche a seguire questa linea includendo nel suo album del 1977 “Tú me abandonaste“, una Balada del cantante baladista brasiliano Ned Nelson.

Durante il boom salsero della decade del 70, esattamente nel 1976, la Salsa balada, ebbe, sia nella quantità che nella qualità, il suo massimo rappresentante nell’ orchestra Charanga 76, una orchestra formato charanga diretta dal cubano Felix ”Pipo” Martinez e che presentava al canto Hansel Martinez e Raul Alfonso. Questa charanga utilizzò molti elementi della musica Pop e dei baladisti spagnoli così come caratteri melodici e testi delicati. Il timbalero Orestes Vilatò la definì: ”una orchestra hembra ( femmina), molto raffinata e molto delicata che suona in un altra onda”. Fu una orchestra che ebbe una grande ripercussione specialmente dopo il successo di Willie Chirino con ”Soy” e che contribuì alla formazione di altre Charangas come la Sensual di Orlando Aviles, fondata nel 1977 e la Orchestra Sublime di Jeesie Herrero da non confondere con la omonima cubana, e la Orchestra Novedades di Gene Hernandez. L’impronta data dalla Charanga 76 si vide riflessa nella selezione di alcune Baladas versionate in Salsa come: “Quién” di Charles Aznavour, “Lo voy a dividir” di Roberto Levi e “Para volver a volver” di Manuel Alejandro.

Un altra impronta melodiosa e baladista la diede il ”duro” Willie Colon quando nel 1979 publicò il suo primo lavoro come solista dal titolo ”Solo” dove la fierezza del suo trombone lasciava il passo ad una grande orchestra piena di Sax e violini con accenti tranquilli, fragili e montunos delicati ai quali si aggiungeva la sua voce sottile in brani di successo come “Sin poderte hablar” y “Julia“. Una produzione che Cesar Miguel Rondon descrisse in questa maniera: ”…una Salsa da telenovela o adatta ad uno di questi spot pubblicitari nei quali si si reclamizzano miracolosi saponi per inossidabili angeli del focolare”. Questa formula melodiosa di W. Colon fu replicata anche nel proseguio della carriera di questo artista segnando, di fatto, una tappa importante per quelli che vennero dopo.

Queste però non sono le uniche referenze di versioni ”in Salsa” di celebri Baladas: Ray Barretto, nel 1968 incise una versione di “Lo mismo que a usted” di Palito Ortega; Willie Rodríguez incise nel 1969 una versione del brano “Porque yo te amo” di Sandro, Il Gran Combo incise nel 1973 “Dama dama” della cantautrice spagnola Cecilia, “Eleanor Rigby” dei Beatles fu versionata dai Latin Dimensión; “Love story“, “Tema para un amante“, “Y por tanto” di Charles Aznavour e “Yesterday” de Paul McCartney furono ripresi dalla Orchestra Típica Tropical; “Tu nombre me sabe a yerba” de Juan Manuel Serrat fu registrato nel 1977 da Junior González, “Just the way you are” di Billy Joel fu inciso nel 1979 da Ismael Quintana, “Dime” del brasiliano Morris Albert fu incisa da Santos Colón con la Fania All Stars nel 1980, “Se muere por mí la niña” y “Te estoy queriendo tanto” entrambi di Manuel Alejandro furono registrate nel 1981 da Willy Chirino…

Come si può notare tutte queste registrazioni sono precedenti il disco ”Noche caliente” ed il singolo dell’ orchestra Palabra e tuttavia nessuno ha avuto la sfacciataggine di erigersi ad ”inventore della Salsa Balada”.

Prima di registrare ”Noche caliente”, indicato da alcuni come la nascita del genere ”Salsa romantica”, Louie Ramirez aveva già registrato versioni salsere di Baladas Pop come “Because” di Lennon e McCartney e “Something” del recentemente scomparso George Harrison in versione Latin Jazz, incluse nel disco “Louie Ramírez y sus amigos” del 1978 ed ancora “Sha-la means I love you” di Barry White, cantato da Jimmy Sabater ed incluso nel disco ”Salsa progresiva” del 1979.

Con questi dati confermiamo che Ramirez già da parecchi anni sposava la Balada, in questo caso nordamericana, con la Salsa anche se alcuni continuano a ripetere che ciò avvenne nel 1982 quando registrò il disco ”Noche caliente” con i cantanti Ray de La Paz e Johnny Rivera. Con riferimento a quest’ultimo si dice che fu contrattato da Joni Figueras, rappresentante della discografica K-TEL, sussidiaria della CBS, per conquistare il mercato salsero spagnolo partendo proprio da un lavoro specifico: convertire nel liguaggio salsero alcune Baladas di successo e così Ramirez si rivolse alle Baladas di Camilo Sesto, Manuel Alejandro, Diego Verdaguer e Miguel Bosé. Un aneddoto narra che l’incarico a Louie Ramirez arrivò poichè l’orchestra La Palabra, a cui era stato affidato il lavoro, non era disponibile a causa di un impegno di lavoro con Stevie Wonder.

Quello che è certo è che ”Noche caliente” fu il primo disco dedicato integralmente alla Salsa Balada e che grazie alle sue enormi vendite si impose come modello per gli avidi impresari dell’industria discografica che, molto più che le singole orchestre o arrangiatori, si buttarono sul nuovo business fino a sfruttare ed esaurire il filone come avvenne negli anni 80 con il fenomeno ”Salsa Balada” legato ad interpreti quali Eddie Santiago, Frankie Ruiz ed il Conjunto Chaney di Nicolás Vivas.

Alcuni artisti consacrati non poterono sottrarsi alla nuova ”febbre”: Willie Rosario, Bobby Valentín, Lalo Rodríguez con il suo successo “Ven, devórame otra vez” e lo stesso Louie Ramírez con Ray de La Paz oscillarono nelle loro produzioni tra il vigore passato e la fragilità presente. In poco tempo poi si produsse un altro cambio: i testi divennero con alto contenuto erotico e la musica sempre più monotona. Il carattere romantico e sempliciotto segnò la nuova generazione degli anni 90 ed il fenomeno guadagnò altri interpreti: Víctor Manuelle, Luis Enrique, Jerry Rivera, Rey Ruiz, Marc Anthony, Domingo Quiñones ed una pletora di altri giovani cantanti che seguono il tracciato romantico nel quale il buon ”soneo” caraibico brilla per la sua assenza. Il ponte tra gli stili del passato e la contemporaneità lo assicurò Gilberto Santarosa. Tra i compositori si distinse il panamense Omar Alfanno con i suoi brani “Vivir sin ella“, “Sin voluntad” e “Perdóname“, interpretati da G.Santarosa.

Un aspetto che merita un commento è quello in cui si afferma che la nascita della Salsa Romantica ha luogo con i dischi ”Noche caliente” di Louie Ramirez o con i dischi dell’orchestra La Palabra o l’orchestra Versalles: si vuole disconoscere la presenza della salsa romantica già nella decade anteriore. Non dobbiamo dimenticare che compositori eccellenti come Tite Curet Alonso, Rubén Blades e Johnny Ortiz, per citare solo alcuni tra i più grandi, crearono affascinanti brani romantici che nel bel mezzo delle espressioni artistiche che cantavano la marginalità del Barrio segnalavano la presenza del tema romantico: di T. Curet Alonso ricordiamo “Marejada feliz“, “Guaguancó del adiós” e “De todas maneras rosas“; di Blades citiamo: “Dime“, “Paula C” e “Sin tu cariño“; di Johnny Ortiz “Lluvia de tu cielo” y “Catalina la O“. Questa è appena la punta dell’ iceberg; i dischi di salsa son pieni di brani romantici poichè questo tema è uno dei tanti che sempre furono presenti assieme al tema sociale, di protesta, festivo, etc.etc.

Questa rassegna non considera l’apporto cubano anche se agli inizi della decade del 70 l’orchestra Aragon incise una versione Balada-Chà di ”Delilah” di Reed-Mason affiancata in questa operazione da molti boleristi che che condussero al genere romantico Baladas molto note in special modo negli anni 60 e 70.

In conclusione per molta gente la Salsa è un fenomeno che appartiene esclusivamente all’ambiente del Barrio e che ispirò una musica realmente vigorosa e penetrante, basata sulla Guaracha ed il Guaguancò, e di conseguenza la Salsa Romantica, che ricorre insistentemente alla Guaracha come modello ritmico merita un altra affiliazione. Ricordiamo che ai suoi inizi venne chiamata Salsa Balada in Colombia, e poi “Salsa cama“, “Salsa catre” o “Salsa erótica“, a Portorico la si chiamò “Salsa monga” y “Salsa sexy“, altrove venne definita “Salsa sensual” e finalmente “salsa romántica” per imposizione delle case discografiche. Qualcuno ha proposto di chiamarla ”Guaracha romantica” o meglio ancora ”Monoguaracha” per riassumere i suoi connotati: monotematici, monoritmici, monotoni, monocromatici, monoteisti, monolitici, monopolizzatori e, ancor più triste, monogama.

Di Sergio Santana

Madre e hija di ” La India “

Testo originale

Madre fueron nueve meses
que estuve en tu vientre
y naci de ti…
Madre gracias por la vida
por las cosas lindas
que aprendi de tì..

El aliento y el calor de tu cariño
no se puede comparar
los momentos mas amargos que he vivido
con tu ayuda yo los pude superar…

Madre solo existe una,
como el sol y la luna
eres mi vida y mi luz.
Oooh Oooh
Madre,siemprè ten presente
te amarè hasta el dia de mi muerte
no hay nadie como tù…

Hija siempre en l distàcia
yo te recordaba y pensaba en tì
Esè tiempo que pasamos tan ditante
no los quiero recordar…
los momentos mas amargos que vivimos
nuestro siempre los pudo superar

Hija solo existe una
como el sol y la luna
eres mi vida y mi luz
Madre siempre tèn presente
que te amarè hasta el dia de mi muerte
no hay nadie como tù
Como tù como tu
como tù como tù

Madre mia no hay nadie como tù

Siemprè presente(x2)
Estas en mi mente (x2)

Madre mia no hay nadie como tù

Nadie podra separarnos
nadie,
habra espacio para amarnos
madre mia no hay nadie como tu

Testo tradotto in lingua italiana

Madre è stato nove mesi
que estuve en tu vientre Sono stato nel tuo grembo
y naci de ti… nato e di te …
Madre gracias por la vida Madre, grazie per la vita
por las cosas lindas da cose belle
que aprendi de tì.. Ho appreso da voi ..

El aliento y el calor de tu cariño L’incoraggiamento e il calore del vostro affetto
no se puede comparar non può essere paragonata
los momentos mas amargos que he vivido il più amaro momenti che ho vissuto
con tu ayuda yo los pude superar… con il vostro aiuto posso vincere …

Madre solo existe una, Vi è una sola madre,
como el sol y la luna come il sole e la luna
eres mi vida y mi luz. tu sei la mia vita e la mia luce.
Oooh Oooh Oooh Oooh
Madre,siemprè ten presente Madre, sempre tenere a mente
te amarè hasta el dia de mi muerte Io ti amo fino a morire il mio giorno
no hay nadie como tù… non c’è nessuno come te …

Hija siempre en l distàcia Figlia sempre a distanza l
yo te recordaba y pensaba en tì Mi sono ricordato di voi e il pensiero di voi
Esè tiempo que pasamos tan ditante Che il tempo che abbiamo trascorso così ditante
no los quiero recordar… Non mi ricordo …
los momentos mas amargos que vivimos il più amaro momenti in cui viviamo
nuestro siempre los pudo superar sempre è stato in grado di superare le nostre

Hija solo existe una C’è solo una figlia
como el sol y la luna come il sole e la luna
eres mi vida y mi luz tu sei la mia vita e la mia luce
Madre siempre tèn presente Madre sempre tenere a mente
que te amarè hasta el dia de mi muerte fino a quando l’amore è il mio giorno morente
no hay nadie como tù nessuno come te
Como tù como tu Come voi e il vostro
como tù como tù come voi come voi

Madre mia no hay nadie como tù Madre mia nessuno come te

Siemprè presente(x2) Sempre (x2)
Estas en mi mente (x2) Sei nella mia mente (x2)

Madre mia no hay nadie como tù Madre mia nessuno come te

Nadie podra separarnos Nessuno ci potrà separare
nadie, nessuno
habra espacio para amarnos Ci sarà spazio per l’amore
madre mia no hay nadie como tu mia madre non uno come te

Ascolta il testo



La%20IndiaQuantcast